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L’opera più grande
realizzata dal cardinale Bertrando a Bologna fu il castello di
Porta Galliera, che avrebbe dovuto ospitare Giovanni XXII, la
Camera apostolica e gli uffici dell’amministrazione. La
fortificazione fu costruita in circa tre anni di lavoro (1330-1332)
e, non appena resa agibile, divenne subito la nuova residenza
del cardinale, dal momento che la città era ormai completamente
ostile.
Il castello dovette realmente apparire come una delle più
grandi e sontuose residenze fortificate del periodo. Al suo interno
vi erano un grande palazzo e una chiesa, la “cappella magna”,
che il cardinale fece decorare a Giotto e allo scultore Giovanni
di Balduccio.
Tuttavia la possente fortificazione non rimase in piedi a lungo.
I Bolognesi, stanchi della subordinazione allo stato papale, si
ribellarono al legato il 17 marzo del 1334 e il 28 marzo rasero
quasi completamente al suolo il fortilizio saccheggiandolo. Solo
allora il nuovo papa, Benedetto XII, visti il fallimento del progetto
bolognese e l’impossibilità di tornare in Italia,
intraprese i lavori per la costruzione del grande Palazzo dei
papi ad Avignone (1335).
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